Sonno e recupero: perché dormire bene migliora la performance

Sonno e recupero: perché dormire bene migliora la performance

Ti svegli la mattina e ti senti già stanco. Il caffè prima del WOD è diventato un rituale non negoziabile. Le ripetizioni che facevi senza problemi ora sembrano pesare il doppio. I progressi si sono fermati nonostante tu stia seguendo un programma strutturato. Prima di cercare un nuovo integratore o aggiungere un allenamento extra, hai considerato che il problema potrebbe essere quello che succede quando chiudi gli occhi?

Sommario

Cosa succede quando dormi

Il sonno non è un momento passivo in cui il corpo si "spegne". È esattamente il contrario: è quando avviene la maggior parte del lavoro di riparazione e adattamento. Mentre dormi, il tuo corpo sta costruendo quello che hai distrutto durante l'allenamento.

Durante la notte attraversi cicli di circa 90 minuti che alternano fasi di sonno leggero, sonno profondo e sonno REM. Ognuna ha funzioni specifiche:

  • Sonno profondo (fasi 3-4): è qui che avviene la rigenerazione fisica. Le fibre muscolari danneggiate vengono riparate, il glicogeno viene ripristinato, il sistema immunitario si rinforza
  • Sonno REM: il cervello consolida la memoria motoria. Quei muscle-up che stai imparando? È durante il REM che il pattern di movimento viene "salvato" nel sistema nervoso
  • Sonno leggero: transizione tra le fasi, prepara il corpo ai cicli più profondi

Ogni volta che tagli corto la notte, stai letteralmente rubando tempo al tuo corpo per completare questi processi. E non c'è caffè o pre-workout che possa compensare.

Quanto sonno serve davvero

La risposta varia da persona a persona, ma la ricerca è chiara: per chi si allena intensamente, 7 ore sono il minimo assoluto. La maggior parte degli atleti performa meglio con 8-9 ore. Secondo uno studio pubblicato sul British Journal of Sports Medicine, gli atleti che dormono meno di 8 ore hanno un rischio di infortunio 1,7 volte maggiore rispetto a chi dorme di più.

Non è solo questione di quantità. La qualità conta altrettanto. 8 ore di sonno frammentato, interrotto da notifiche del telefono o una stanza troppo calda, valgono meno di 7 ore di sonno continuo e profondo.

Gli atleti d'élite lo sanno bene. Molti competitor dei CrossFit Games trattano il sonno come una sessione di allenamento: pianificato, tracciato, ottimizzato. Non è un caso che campioni come Mat Fraser abbiano sempre parlato apertamente dell'importanza delle loro 9-10 ore di sonno.

Sonno e ormoni: la chimica della crescita

Durante il sonno profondo, la ghiandola pituitaria rilascia l'ormone della crescita (GH). Questo ormone è essenziale per:

  • La sintesi proteica (costruzione muscolare)
  • La riparazione dei tessuti danneggiati
  • Il metabolismo dei grassi
  • Il recupero delle articolazioni e dei tendini

Il picco di GH avviene nelle prime ore dopo l'addormentamento, durante le fasi di sonno profondo. Se vai a letto tardi e ti svegli presto, tagli proprio la finestra in cui questo ormone viene rilasciato di più.

Il testosterone segue un pattern simile. I livelli sono più alti al mattino proprio perché vengono ripristinati durante la notte. Meno sonno significa meno testosterone, il che si traduce in minor capacità di costruire massa muscolare e recuperare dagli allenamenti. Come spieghiamo nell'articolo su allenarsi meno ma meglio, il recupero è parte integrante del processo di adattamento.

Gli effetti della privazione del sonno

Bastano poche notti di sonno insufficiente per vedere gli effetti:

Performance fisica

  • Riduzione della potenza massimale (5-15%)
  • Tempi di reazione rallentati
  • Coordinazione compromessa
  • Resistenza ridotta
  • Percezione dello sforzo aumentata (lo stesso WOD sembra più duro)

Recupero

  • DOMS (dolori muscolari) più intensi e prolungati
  • Maggiore infiammazione sistemica
  • Recupero più lento tra le sessioni
  • Aumento del rischio di infortuni

Mente e motivazione

  • Difficoltà di concentrazione
  • Minore tolleranza al dolore
  • Irritabilità e calo dell'umore
  • Aumento della voglia di cibi ipercalorici
  • Ridotta capacità decisionale

Quel giorno in cui non riesci a chiudere un movimento che normalmente ti viene? Potrebbe non essere un problema tecnico — potrebbe essere che non hai dormito abbastanza per permettere al tuo sistema nervoso di recuperare. Una buona routine di warm-up aiuta, ma non può sostituire il sonno.

Strategie per dormire meglio

Crea un ambiente ottimale

  • Temperatura: la stanza dovrebbe essere fresca, tra 18-20°C. Il corpo ha bisogno di abbassare la temperatura interna per addormentarsi
  • Buio totale: anche la luce minima di una sveglia digitale può disturbare la produzione di melatonina. Usa tende oscuranti o una mascherina
  • Silenzio: tappi per le orecchie o rumore bianco se vivi in un ambiente rumoroso

Routine pre-sonno

  • Niente schermi: la luce blu di telefoni e computer sopprime la melatonina. Stacca almeno 30-60 minuti prima di dormire
  • Orari consistenti: vai a letto e svegliati alla stessa ora, anche nel weekend. Il ritmo circadiano ama la regolarità
  • Rituali rilassanti: lettura, stretching leggero, meditazione. Segnala al corpo che è ora di spegnere

Cosa evitare

  • Caffeina dopo le 14: l'emivita della caffeina è di 5-6 ore. Quel caffè delle 16 è ancora nel tuo sistema quando vai a letto
  • Alcol: può aiutarti ad addormentarti ma distrugge la qualità del sonno REM
  • Pasti pesanti: la digestione richiede energia e può disturbare il sonno. Cena leggera e almeno 2-3 ore prima di dormire
  • Allenamenti tardivi ad alta intensità: il WOD alle 21 può sembrare comodo, ma l'adrenalina e il cortisolo rimarranno elevati per ore

Sonno e allenamento: un rapporto bidirezionale

Il sonno migliora l'allenamento, ma anche l'allenamento migliora il sonno — se fatto correttamente. L'esercizio fisico regolare è uno dei modi più efficaci per migliorare la qualità del sonno. Il trucco sta nel timing.

Gli allenamenti mattutini o del primo pomeriggio tendono a promuovere un sonno migliore. Questo perché permettono al cortisolo (l'ormone dello stress che viene elevato dall'allenamento) di abbassarsi naturalmente nel corso della giornata.

Se puoi scegliere solo sessioni serali, considera di ridurre leggermente l'intensità o di scegliere allenamenti più basati sulla forza piuttosto che WOD metabolici intensi. Un lavoro di squat o deadlift è meno stimolante del sistema nervoso rispetto a un chipper con burpees e box jumps.

Ricorda: il sonno non è tempo perso. È parte integrante del processo di adattamento. Non diventi più forte durante il WOD — diventi più forte mentre dormi, quando il corpo si adatta allo stress che gli hai imposto. Seguire un programma strutturato senza curare il recupero è come costruire una casa e dimenticare le fondamenta.

La prossima volta che pensi di sacrificare un'ora di sonno per guardare Netflix o scrollare Instagram, ricordati: stai letteralmente scegliendo tra il tuo PR e una serie TV. Il tuo corpo non mente. Se vuoi progressi reali, inizia da stasera. Spegni il telefono, abbassa le luci, e vai a letto un'ora prima del solito. I risultati si vedranno nel prossimo WOD.

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